Conoscere i gatti

Nella storia di molte persone, accanto alla famiglia che le ha accompagnate nella crescita, sono presenti spesso anche animali, un microcosmo di vita che contribuisce a dare senso allo sviluppo dell’identità. Così è stato anche per me...

Gli animali in genere mi sono sempre piaciuti e fin da piccola ne ho posseduti vari: il cane Ricky, cocorite, canarini, criceti, scoiattoli tamia, pesciolini rossi, tartarughine, un coniglio... Ma ho sempre desiderato un gatto.


Ora è arrivato Ciucy, ma con lui ho instaurato un rapporto speciale. Mi piace osservarlo, studiare le sue mosse e i suoi atteggiamenti, i suoi sguardi curiosi, le sue orecchie che si orientano a seconda dei rumori e dei suoni. Mi piace coccolarlo, viziarlo e assecondarlo e lui, proprio per questo, mi dà molto.

 

Sono convinta che se si riesce a capire e conoscere il proprio gatto,  a trattarlo con rispetto e amore,  si sarà ripagati enormemente. Non si costruisce un bel rapporto con lui a suon di "no" e "pussa via" ripagati da sguardi e scatti intimoriti. Il gatto deve entrare con dignità a far parte della famiglia che lo adotta, anche se, come scrive Italo Calvino:

"La città dei gatti e la città degli uomini coesistono una dentro l'altra, ma non sono la stessa città".

Bibliografia

Segnalo alcuni libri, per chi volesse saperne di più:


  • "Il patto con il gatto" di M. I. Trevisani Bach, Milano, Mursia, 2008
  • "Il manuale del gatto", a cura di S. Franconeri, Firenze, Giunti Demetra, 2007
  • "Storia sociale dei gatti", di K. M. Rogers, Boringhieri, 2008
  • "Amati gatti", di J. J. Letria, Cavallo di Ferro, 2008

 

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